Piattaforma LMS: cosa deve offrire davvero a HR e aziende?
La maggior parte delle aziende sceglie una piattaforma LMS guardando prima le funzioni e solo dopo i problemi che dovrebbe risolvere.
Ed è qui che scatta l’errore.
La maggior parte delle aziende sceglie una piattaforma LMS guardando prima le funzioni e solo dopo i problemi che dovrebbe risolvere.
Ed è qui che scatta l’errore.
Nel recruiting, uno degli errori più comuni che commettono gli HR è fermarsi all’esperienza lavorativa dei candidati dichiarata nel CV e alle competenze tecniche immediate.
Ma per valutare il vero potenziale di una persona, occorre un approccio più strutturato, capace di leggere capacità di apprendimento, adattabilità e coerenza con il contesto aziendale.
L’onboarding, è il primo vero contatto tra una persona appena assunta e il modo di lavorare dell’azienda.
Ma non solo:
Può nascere anche quando si presenta un cambio di ruolo, una promozione, un rientro dopo un periodo di pausa oppure quando è necessario conoscere e approfondire dei nuovi strumenti o dei software innovativi.
La selezione del personale è uno dei processi più delicati per un’azienda.
Ogni assunzione, ha un impatto diretto su risultati, clima interno e costi nel tempo.
Spesso si lavora in fretta, seguendo l’urgenza di coprire una posizione, ma senza un metodo chiaro diventa difficile scegliere davvero la persona giusta.
Investire in un onboarding aziendale digitale non è solo il primo passo che un’azienda dovrebbe fare.
È il momento in cui una persona al suo interno decide se restare, o cambiare aria.
Esso rappresenta uno dei momenti più critici per la crescita e la cultura aziendale
Ecco perché creare un percorso digitale efficace, scalabile e aggiornato oggi deve essere una priorità per qualsiasi organizzazione.
Capire come gestire i corsi formativi al rientro dal periodo natalizio è una delle difficoltà più comuni per chi si occupa di formazione aziendale.
A gennaio, i dipendenti rientrano con le loro priorità operative, scadenze accumulate e un’attenzione parecchio limitata verso quelle attività percepite come “non urgenti”.